Qual è il momento migliore per raccogliere il campione e quali fattori possono influenzare i risultati?

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Il microbioma cambia nel tempo, quindi i risultati rappresentano una fotografia del giorno in cui raccogli il campione. Segui sempre le istruzioni del kit e, se vuoi che il campione rifletta la tua situazione abituale, tieni conto di queste indicazioni: 

  • Antibiotici. Attendi almeno tre mesi dalla fine del trattamento, a meno che tu non voglia osservarne proprio gli effetti. 

  • Probiotici e prebiotici. Se vuoi conoscere il tuo microbioma senza l’influenza degli integratori, sospendili qualche giorno prima. Se ti sono stati consigliati da un professionista, consultalo prima. Se li assumi ogni giorno e vuoi osservare la tua situazione abituale, continua a prenderli. 

  • Alimentazione. Mantieni le tue normali abitudini nella settimana precedente ed evita di raccogliere il campione subito dopo un viaggio, un periodo di feste o una dieta estrema di breve durata. 

  • Disturbi digestivi acuti. Dopo un’infezione intestinale, un’intossicazione alimentare, una diarrea acuta o l’uso di lassativi, attendi che il transito intestinale torni alla normalità. 

  • Colonscopia. La preparazione intestinale altera temporaneamente il microbioma: attendi qualche settimana, fino a ritrovare il tuo ritmo intestinale abituale. 

  • Sanguinamento. Se hai le mestruazioni o un sanguinamento dovuto alle emorroidi, attendi che termini. 

  • Farmaci assunti abitualmente. Non sospendere alcun farmaco o integratore prescritto per fare il test senza prima parlarne con il medico. Alcuni, come l’omeprazolo o la metformina, modificano il microbioma: è normale e fa parte della tua situazione al momento del prelievo. 

Si tratta di tempi indicativi: non esiste un intervallo che garantisca il ritorno a un microbioma «basale» in tutte le persone.